SCALA-H LUCE DI SETTEMBRE

Scala - H - Luce di Settembre
Musicisti:
Voce: Marco Merli
Chitarre e violino: Franco Cocco
SCALA-H Il brano "Luce di settembre" si sviluppa intorno alla dimensione metaforica del passaggio tra stagione e stagione, tra estate e autunno: la fugacità dell' estate prelude alla malinconica ed ineluttabile epifania dell'autunno, tuttavia, nel passaggio stesso , si avvicendano emozioni intense e difficili da cogliere; la luce dei raggi del sole , a settembre, inizia ad essere non più perpendicolare ( " è già diversa " ) , bensì sfuggente ed indiretta, quasi inafferrabile ( " tanto che sfugge poi dalle mie mani "... " senza posarsi mai ") , avvolgendo il paesaggio di una mistica ed indefinibile foschia : metaforicamente , la fugacità del tempo della nostra esistenza terrena lascia tuttavia spazio alla possibilità di inseguire piccoli momenti di gioia e speranza ; così come un treno che ha una sola direzione, il futuro, la nostra vita assomiglia ad una altalena : i vecchi tornano infatti bambini ( " sei tu la partenza ed anche il ritorno su quell'unico treno verso il futuro") quasi che ogni meta raggiunta , per quanto prestigiosa e importante e matura , non ci possa far dimenticare chi siamo e da dove veniamo , quella semplicità di una candela che brucia in fretta, di una estate che " è appena passata " : sebbene questa vita, in fondo, non sia mai davvero come l' avremmo voluta ( " io vorrei farne parte ma tu.." " e quante promesse..mai più le stesse ") , vale la pena fermarsi in un punto ( " fermarsi in un punto" ) per vederla " scappare via" : proprio qui forse ne sta il senso , come avrebbe deto il filosofo greco, " Panta rei", tutto scorre , come la luce di settembre!
scala H - Luce di settembre